A lezione di stelle con la Scuola Estiva di Astronomia e Openet

La società Openet Thecnologies Spa ha sposato il progetto della Scuola estiva di astronomia “A Scuola di Stelle” sostenuta dalla Società astronomica italiana (Sait), dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) d’intesa con la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Miur.

In particolare, il settore young della Space Academy di Sparkme, l’acceleratore tecnologico ideato da Openet in partnership con l’Agenzia Spaziale Italiana e con l’Agenzia Spaziale Europea, ha aperto le porte ai trenta ragazzi della Scuola estiva selezionati per fare uno stage formativo per una eventuale partecipazione alle Olimpiadi nazionali di astronomia.

La concentrazione è altissima e gli studenti non si distraggono nemmeno per un secondo, rimanendo fermi nei loro banchi. Affrontano formule e teorie. Riflettono sulla latitudine astronomica e immaginano di dover individuare quella geografica se fossero in un’isola deserta. Interessanti i consigli della responsabile della sezione Calabria della Società astronomica italiana- Planetario Pythagonas città metropolitana Reggio Calabria, Angela Misiano soprattutto quando spinge l’acceleratore sul ragionamento. “E’ possibile che una stella passi al meridiano due volte nella stessa notte?”. E’ una delle domande del questionario delle scorse Olimpiadi di astronomia che Flavio Fusi Pecci, vice presidente della Società astronomica italiana, porge ai ragazzi. La risposta è sì, se la stella è circumpolare, più volte al Polo Nord, dove la notte dura sei mesi.