Matera: il Sindaco De Ruggieri difende le azioni dell’Amministrazione Comunale

Ancora una volta il Comune di Matera è oggetto di pesanti e gratuite censure.
Si parla con disinvoltura di assunzioni illegittime operate dall’Amministrazione Comunale e si insinua l’attivazione di procedure che avrebbero pesantemente violato norme e regolamenti.
Il Comune ha quindi l’obbligo di contestare tali denunce perché del tutte infondate.
Ad oggi le assunzioni operate rinvengono dalla puntuale applicazione della legge di stabilità dell’anno 2016 (art.1, commi 346 e 347 della Legge 28.12.2015 n. 208) che, al fine di governare e gestire il ruolo di Capitale Europea della Cultura, ha concesso al Comune di Matera risorse finanziarie e la deroga alla assunzione di personale con forme contrattuali flessibili.
Nel rispetto di questa normativa speciale, sono stati stipulati rapporti di lavoro a tempo determinato, con scadenza al 31 dicembre 2019, per affrontare gli impegni e le responsabilità derivanti dalla designazione della città a Capitale Europea della Cultura.
Sono state attivate, quindi, indizioni di selezioni pubbliche che hanno portato alla assunzione di circa 40 dipendenti di categoria D e C.
Nelle more dell’espletamento delle procedure concorsuali bandite per detti specifici profili professionali sono state utilizzate le graduatorie di concorsi espletati in Basilicata per assunzioni a tempo indeterminato. I criteri per l’utilizzo di tali graduatorie sono stati predeterminati con delibera di Giunta Comunale n. 154 del 12 maggio 2016.
Tale scelta della Amministrazione è stata rispettosa delle prescrizioni della circolare n. 5/2013 della Funzione Pubblica così statuente “le Amministrazioni che devono fare assunzioni a tempo determinato, ferme restando le esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale, piuttosto che indire procedure concorsuali a tempo determinato, devono attingere alle loro graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. In caso di mancanza di graduatorie proprie, le Amministrazioni possono attingere a graduatorie di altre Amministrazioni mediante accordo”.
Quest’ultimo caso ha interessato il Comune di Matera perché, privo di proprie graduatorie, ha utilizzato quelle a tempo indeterminato dei 130 comuni lucani e degli altri enti pubblici regionali, nel rispetto dell’univoco indirizzo giurisprudenziale.
Non si è trattato, come erroneamente ritenuto, di inserimento degli assunti nella pianta organica comunale, bensì di una “speciale” assunzione a tempo determinato.
Rivela quindi tutta la sua infondatezza il riferimento ai pareri della Corte dei Conti Friuli Venezia Giulia e alla sentenza della Corte dei Conti del Veneto in quanto le fattispecie oggetto di pronuncia riguardano assunzioni a tempo indeterminato.
Viceversa, le assunzioni presso il Comune di Matera sono state disposte a tempo determinato, grazie ad apposite deroghe disposte dal legislatore alle facoltà assunzionali ordinarie, senza comportarne l’artata istituzione di alcun nuovo posto in dotazione organica, trattandosi di lavoratori assunti a tempo determinato e con contratto operativo sino al 31 dicembre 2019, per garantire la gestione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Quanto alla condizione della struttura comunale, nessuno più del Sindaco è consapevole del suo stato di debolezza numerica poiché il Comune non bandisce concorsi dall’anno 2000, per cui il ritmo dei pensionamenti e il pesante freno del turn over ha sterilizzato l’organico comunale.
Per questo, chiusa quanto prima la vertenza in atto, si potrà iniziare a bandire concorsi pubblici per assunzioni di personale a tempo indeterminato.
Tale fase è imminente avendo il TAR Basilicata delibato la controversia nella seduta del 20 giugno u.s.
Il dato più sconcertante è la avventurosa denuncia di irregolarità amministrative verso una amministrazione che, nel rispetto della legge e contro ogni previsione, ha potenziato il proprio patrimonio umano con qualificate professionalità con contratti di lavoro a tempo determinato che, per tale natura, non godono delle esuberanti retribuzioni come strumentalmente e falsamente denunciato.
In conclusione, il Comune di Matera continua ad applicare ai suoi atti procedure e comportamenti lineari, trasparenti e legittimi. Tutto il resto è zibaldone mediatico.